Una radiografia del Terzo settore


I dati censuari dell’Istat rappresentano la fonte più completa e aggiornata su associazioni, fondazioni e le altre figure giuridiche compatibili con lo status di non profit.

Un mondo di oltre 343mila istituzioni con circa 813mila lavoratori dipendenti.

 

Che dimensioni ha il Terzo settore nel nostro Paese? Quanti sono gli enti del Terzo settore (Ets)? Con la riforma ancora in fase di implementazione e il Registro Unico non ancora avviato, la risposta a queste domande non è scontata. Alcune considerazioni utili per rispondere a queste domande possono però essere dedotte dai dati del Censimento delle Istituzioni Non profit condotto dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat).

 

Fino al 2011 il censimento che aveva una cadenza decennale, a partire dal 2015 ha invece cadenza annuale. Ciò garantisce un monitoraggio permanente delle dimensioni, delle caratteristiche e dell’evoluzione delle istituzioni non profit italiane definite dallo stesso Istat come le «unità giuridico-economiche dotate o meno di personalità giuridica, di natura privata, che producono beni e servizi destinabili o non destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, non hanno facoltà di distribuire, anche indirettamente, profitti o altri guadagni diversi dalla remunerazione del lavoro prestato ai soggetti che le hanno istituite o ai soci».

 

Si tratta sicuramente di una definizione che non coincide pienamente con quella adottata all’articolo 4 del Codice del Terzo settore che identifica gli Ets come «le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni riconosciute e non, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società». Gli enti qui definiti sono limitati a quelli che perseguono finalità solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di specifiche attività di interesse generale identificate all’articolo 5 del Codice. Ciononostante, i dati censuari rappresentano, a oggi, la fonte più completa e aggiornata su associazioni, fondazioni e le altre figure giuridiche compatibili con lo status di non profit e consentono – con le opportune considerazioni del caso – di fornire alcuni dati sulle dimensioni della platea dei soggetti giuridici toccati dalla riforma in atto e che quindi potrebbero assumere la denominazione di Ente del Terzo settore.

343mila istituzioni attive sul territorio nazionale con poco meno di 813mila lavoratori dipendenti. Questi sono i numeri chiave che delineano l’istantanea del non profit italiano al 2016.

 

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